ANCHE OGGI (28 Aprile – Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza sul Lavoro)

Il sole malizioso sulle gambe nude infarinate dall’ inverno, sulle altalene festanti, i caffè all’aperto, è lo stesso che vela prostrato le lamiere contorte sui corpi divelti, le vite sacrificate.

La brezza che divertita solletica le gote, il desiderio di piedi sul ciglio del mare e le vetrine colorate di pastelli, è lo stesso che anche oggi effonde odore di ferro consunto e di fango asperso di sangue.

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