La velocità graffia la superficie, accarezza un sogno, cancella ogni suono, scrive traiettorie che si muovono sinuose centrifugando emozioni e convergendo ogni sguardo sulla scia che tinge di azzurro il bianco dell’ovale. Il mondo non esiste più, il cuore rulla mentre la mente è ferma. Un solo obiettivo: essere lì davanti a tutti fino all’ultima torsione; precedere il boato che innesca il finale. Essere il fulmine prima del tuono.